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on l'alto patrocinio :

del Presidente della Repubblica francese.
del Municipio di Parigi

n collaborazione con :

il gruppo I.G.S. (Institut de Gestion Sociale)
il C.N.E.A. (Comité National pour l'Education Artistique).

Sponsors

Mondial Assistance
Victorinox
Segafredo Zanetti
Lafarge
Figaro-Magazine

Socio stampa : Figaro-Magazine

a mostra di Parigi è stata organizzata con l"équipe" abituale e ha potuto beneficiare di molte sinergie, in particolare da parte dei due "partner" principali. Il Gruppo I.G.S con il Presidente Roger Serre, senza il cui entusiasmo e sostegno non sarebbe stato possibile portare avanti il progetto, e grazie anche al l'eccellente lavoro svolto da Jean Beucher, direttore nel gruppo del l'ISTEC. L'impegno di Alain Bona, segretario generale del C.N.E.A e dei suoi collaboratori ha avuto un esito determinante nella riuscita del progetto. Il Presidente del l'Associazione dei Sindaci di Francia, Jean-Paul Delevoye e il Direttore del suo Gabinetto Jean-Philippe Pierre hanno dato un contributo essenziale con il loro appoggio e la loro disponibilità. Il sostegno della "Mairie" di Parigi è stato essenziale, le squadre tecniche della città sotto la direzione di Michel Berné hanno realizzato un magnifico lavoro costruendo gli arredi. I consigli e il lavoro artistico di Jean-Luc Legay, di Gudrun Von Maltzan e Kim Moltzer sono stati determinanti così come le illuminazioni di Pierrick Longuèvre realizzate come sempre con grande impegno.

poi un evento editoriale inaspettato e di grande portata √® stato il "coup de coeur" del direttore generale del Figaro Magazine e del capo redattore, Christian Giraud, che hanno dedicato un numero speciale alla mostra. Anche l'entusiasmo del servizio di accoglienza, capeggiato dal carisma di Chlo√ę, √® stato determinante nella riuscita della mostra.

er la prima volta, e grazie alla collaborazione della Signora Paolini del Museo Sforzesco, è stata presentata nell'ambito della mostra una copia della Pietà Rondinini, questo ha permesso di realizzare un confronto sorprendente tra la prima e l'ultima Pietà di Michelangelo.

tudiando la pianta della Chapelle de La Sorbonne per la mostra, Jean-Luc Leguay si è accorto che l'architetto, Jacques Lemercier l'aveva realizzata seguendo le "proporzioni d'oro". Grazie allea scenografia che seguiva esattamente queste proporzioni, l'opera di Michelangelo e lo spazio della Cappella si sono trovate in perfetta armonia.

obert Hupka, l'autore delle fotografie, aveva sempre seguito le diverse mostre. Questa volta però non era stato presente all'inaugurazione, per problemi cardiaci: i medici gli avevano infatti assolutamente sconsigliato di prendere l'aereo. Vedendo però che questo divieto gli aveva creato un grande dolore, gli consentirono di partire per gli ultimi giorni della mostra dicendo che, se partiva rischiava la vita ma allo stesso tempo se non partiva il dolore sarebbe stato tanto forte da ucciderlo. Tanto valeva allora prendere il rischio di partire lo stesso…

così Robert Hupka ha potuto vivere con noi e con tutte i presenti, in profondo raccoglimento, la notte di Pasqua. La mostra è rimasta aperta al pubblico tutta la notte e un momento di profonda emozione è stato l'arrivo, verso l'una del mattino, dell'arcivescovo di Parigi, Mons. Lustiger, che aveva appena celebrato la vigilia pasquale nella cattedrale di Parigi.

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